8.1.11

41 USCITA: Brrrrrrrrrrrr e addio 2010!

Consiglio: fai partire il video (VIENI VIA CON ME di Paolo Conte) , accendi le casse e leggiti il post.




Martedi 28 dicembre 2010

Per digerire il pasticcio di Natale ma soprattutto stanchi di giorni di pioggia decidiamo, io e il Greg, di fare l'ultima sgambatina del 2010. Il tempo tiene ma fa un freddo cane e si decide di partire alle 10 che poi diventano le 10.30 per il ritardo del Greg  e infine le 11.30 per i primi  sintomi di Alzhaimer  per cui chiudo il portoncino del deposito bici di tutto il condominio  con le chiavi all'interno....In attesa del fabbro magico che mi risolverà nel pomeriggio il problema senza sfondare tutto decidiamo di andare in salita sperando di trovare le strade pulite.

Sulla strada per Montorio il termometro segna + 1 e già mi chiedo se son furbo ma ormai sono in ballo e per scaldarmi pedalo più forte. Dopo i primi tornanti per Pian di Castagnè c'è ghiaccio e giriamo la bici tornando sulla strada principale per Velo con l'idea di non arrivarci (lo abbiamo fatto proprio il 28 dicembre del 2009 e ci siamo pentiti dopo la congelata presa in discesa) ma di fare un po' di salita seria dopo la quasi pianura degli ultimi giri.


Il Greg parte come una fionda e io rimango indietro con i miei pensieri e i ricordi di un anno vissuto ciclisticamente alla grande con fortune alterne e fatiche continue, soddisfazioni e amicizie assicurate.
E' un anno di blog e vediamo se con l'anno nuovo la voglia di pedalare e far tardi a tornare a casa (per non intralciare i lavori) si accompagna al piacere di scrivere, postare foto e trasformare nel racconto  un brocco ciclista in un agile atleta. Io spero di si perché non si tratta solo di me ma di tante persone che via via, di uscita in uscita incrociamo, di paesaggi che non ci stanchiamo di vedere, di ristori salvavita (trattorie e affini) che stiamo catalogando soprattutto in Lessinia. (prossima pubblicazione per i tipi delle edizioni due ruote e due piatti)

Mentre salgo verso Cancello vestito da marziano penso alla prima uscita dell'anno quando siamo stati dall'Adriana's e nel blog poi avevo scritto che sarebbe stato un 2010 alla grandissima! Ora ripensando all'anno posso dire che è stato proprio un anno ricco di colpi di scena e non solo di chilometri   e dislivelli, seppur significativi. Quasi ogni uscita è stata un evento, sia per la compagnia, per le strade fatte, per i piatti assaggiati...

Quest'anno sono uscito con il Greg, alias cavallo pazzo, alias maurox; con il Guru del ciclismo alias giofax,; con il grande e alto Magister, ora convertito al podismo estremo; con il marchigiano che a cui abbiamo intitolato la salita di san Briccio, con SSP (sei sul podio) che ha abbattuto il Guru ed ha guadagnato un alias SPT (sei per terra). Una volta, per un breve tratto abbiamo pedalato con il plurivincitore del TPF David Fax. Sono uscito anche 3 volte con la squadra Valdo Battaglin ed era la prima volta che uscivo con un gruppo: il Greg si è pure iscritto.

Abbiamo incontrato cani, galline, cavalli, maiali, vacche, scoiattoli e cornacchie; abbiamo pedalato, oltre a Verona, nelle province di Trento, Vicenza, Brescia.
Il Greg e il Guru anche in quella di Bolzano in occasione del trofeo Piero  Fazzini che dopo 3 anni ha registrato la mia assenza ma anche il successo del Greg che dal terzo posto del podio del 2009 è passato al secondo sempre dietro alla bestia nera del David Fax!!

Due volte nella polvere e una volta sull'altar, parafrasando il Manzoni nel suo 5 maggio: il 22 maggio sul Gtrappa, il giorno del giro mi sono fermato a Campo Croce e poi il successivo 2 giugno nella salita del Manghen mi sono fatto gli altimi chilometri a piedi.  Il grappa via Semonzo è stato rsicattato già il 3 luglio mentre per il Manghen la rivincita è programmata nel 2011.

Un bel giorno di festa è stato il 12 giugno quando in occasione del mio 50 genealitico sono stato scortato fino a San Giorgio dal Greg e dal Fax  ed è stata la rinascita umana e sposrtiva dopo i due KO consecutivi del Grappa e del Manghen.

Un'altra rinascita è stata quella del Greg che dopo esser stato steso dal  mal di schiena per due mesi con il timore di dire addio alla sua freccia nera è rinato sul Manghen  e poi si è regalato una splendida dama bianca a due ruote in carbonio (con la scusa del mal de schena).

Un passaggio horror che è rimasto nella memoria è stato il giro del lago quando abbiamo attraversato le gallerie buie del versante bresciano: ho già comperato le luci per l'hanno prossimo.

Una scoperta recente è stata la strada fino alla sbarra del rifugio Revolto: fatta tante volte in auto ma mai in bici se non fino a Giazza.  Piacevole novità la strada asfaltata che da Fosse porta in trentino a Sega di Ala.
Una volta pensavo di aver fatto tutte le strade di montagna della provincia ma ormai sono convinto che farle tutte sia quasi impossibile se non inutile: è bello scoprirle così un po' alla volta magari per caso.

E così pian piano smoccolando per il freddo e la salita che non è mai banale mi ritrovo a Cancello con il campanile alla mia sinistra e sullo sfondo il Baldo bello bianco come un pandoro. Il Greg sta scendendo e mi dice che è arrivato alla fine della salita (prima della strada per Moruri) e va giù piano piano. Io allora mi giro per seguirlo ma poi mi rigiro perchè anch'io voglio arrivare lì e voglio fare delle foto dalla posizione BC (Baldo e  Carega). Quando arrivo sul colmo della salita son contento perchè penso sia già abbastanza e forse troppo arrivare a 500 m il 28 dicembre. Non passa nesuno e ammiro i due monti simbolo della veronesità finchè passa un camoin carico di maiali e la scia odorifera mi sveglia fuori e mi riporta sulla terra: occorre scendere e arrivare in tempo per il fabbro!

La discesa manco a dirlo è abbastanza tragica e mi conferma della bonta della scelta di non esser saliti a Velo come ci sarebbe piaciuto. Alcuni tratti di strada hanno il ghiaccio e quando si passa sopra si è come sospesi in attesa speranzosa che non capiti nulla ...

Scendo piano e penso che il ciclismo di montagna non è uno sport invernale ma non è la prima volta che ragiono  bene ma poi razzolo male. Il freddo non mi impedisce di pensare che nel 2011 torneremo sul Grappa, sul manghen, faremo un giro del lago, esploreremo meglio le colline dell'ESt ma andremo anche nel vicentino e forse nel trentino a scorpire montagne e salite nuove. Il Guru ci condurrà ai mitici Gavia e Mortirolo che lui già conosce e forse il Guru e il Greg andranno sullo Zoncolan quando passa il Giro a saggiare la salita over 20%:  IO NO!

Tanti progetti: di certo per tutti il TPF 2011, famiglie, esami permettendo, forse qualche Gran Fondo giusto per dire c'ero anch'io e farci la foto assieme all'arrivo!
I propositi sono buoni e intanto arriviamo pieni di freddo in via Montorio dove  il termomtro è sempre a +1 ma una volta a casa  una giovin fanciulla ci fa trovare pronto  un primo piatto  di pasta che divoriamo dopo  esserci scaldati i piedi sul termosifone caldo e sono così pronto per assistere il fabbro che aprirà senza scasso il portoncino dove riposa dal 28 dicembre la mia freccia blu.

GBX

1 commento:

  1. bravo gbx per questo poetico ed emozionante post di ricordi ciclistici 2010; un saluto anche da parte mia a tutti i nostri compagni di viaggio e a tutti i lettori... come scrive sempre il presidente dei valdo "agili in sella!" ciao dal greg.

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